Riduci improvvisazione
Il cliente capisce quali strumenti vengono usati e quali dati non devono mai essere inseriti.
Praisi aiuta a censire strumenti AI, chiarire chi li usa, definire regole interne, dare istruzioni ai dipendenti e distinguere gli usi ordinari da quelli che richiedono una valutazione più attenta.
Il cliente capisce quali strumenti vengono usati e quali dati non devono mai essere inseriti.
Le istruzioni interne rendono più semplice usare l'AI senza esporre dati, segreti o informazioni non verificate.
Policy, registri e valutazioni permettono di dimostrare un presidio reale, non solo dichiarazioni generiche.
Praisi traduce l'AI Act in attività operative: inventario, classificazione, policy, istruzioni e piano di miglioramento.
Sistemi, strumenti, vendor, finalità, reparti e categorie di dati.
Minimo, limitato o potenziale high-risk, con motivazione e azioni successive.
Regole aziendali per uso autorizzato, divieti, controlli e responsabilità.
ChatGPT, chatbot, plugin, CRM AI, HR tool, marketing automation e customer care.
Indicazioni pratiche su dati vietati, verifica output e uso responsabile.
Uno spazio guidato per identificare gli usi che richiedono controlli rafforzati.
Il modulo AI Act entra nel Compliance Radar Praisi insieme a GDPR e NIS2.